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Binocolo
Vado a inserire delle mie conoscenze sul binocolo, uso e scelta.
Forse può essere utile a chi decida di comperarsi un binocolo

Naturalmente qui parlerò dell’ uso che ne facciamo in nautica, perciò tralascio tutti gli altri utilizzi.

Le specifiche saranno di un binocolo con i valori di 7x50 circa.
Dove 7 significa gli ingrandimenti , e 50 è il diametro in mm. della lente di uscita.
Non andrei oltre i 7 ingrandimenti; la osservazione attraverso un binocolo con maggior ingrandimento, in barca a vela, già di per se poco stabile e ferma, non ci farebbe vedere nulla.

Vorrei evidenziare alcune caratteristiche del binocolo, su cui spesso non ci si sofferma.
Tutta la superficie della lente deve essere corretta bene, anche ai bordi, non è vero che noi utilizziamo solo parte centrale, il nostro occhio, indirettamente, vede anche la periferia della lente; la visione attraverso lo strumento deve essere riposante, e l’ utilizzo di un prodotto non di buona qualità ci affatica l’ occhio.
Deve essere un piacere osservare col binocolo.

Vediamo le caratteristiche:

Lenti di uscita, oculari


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Prismi di Porro, prismi a tetto

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Il binocolo costruito con lo schema prismi di Porro (nome dell’ italiano Ignazio Porro che realizzò questo tipo di lenti nel 1850), è più ingombrante rispetto a quello con prismi a tetto, però produrre un binocolo con prismi di Porro è più semplice, quindi costi minori, mentre il montaggio del binocolo con prismi a tetto è molto più delicato, e non tollera il minimo errore di assemblaggio.
Binocolo con prismi di Porro è più ingombrante, ma più economico, con prismi a tetto è più compatto, ma più caro.
Dal punto di vista qualità ottica, cambia poco o nulla.

Aberrazione cromatica

Il fenomeno dell’ aberrazione cromatica avviene perché la luce non è bianca, ma un insieme di raggi di luce differenti, come ci dicono i Pink Floyd

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Dunque vediamo che la luce è composta da onde di varie lunghezze assolutamente diverse fra loro, e un raggio di luce che vediamo bianca, dopo aver colpito una superficie di incidenza, si disperde in tante componenti quante sono le lunghezze d’ onda di cui è composto

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E questa aberrazione cromatica forma una immagine con i bordi non definiti fornendo la sensazione di immagine non a fuoco, non nitida
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Per correggere tale difetto si impiegano gruppi di lenti incollati usando vetri con diversa diffrazione della luce.
Un gruppo formato da 2 lenti fornisce una correzione acromatica su 2 lunghezze d’ onda.
Un gruppo di 3 lenti fornisce una correzione apocromatica su 3 lunghezze d’ onda, quindi la migliore e più costosa correzione

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Un binocolo con una ottima correzione cromatica sarà un buon binocolo

Distorsione ottica
La distorsione ottica è quel fenomeno per cui le linee orizzontali e verticali, specialmente ai lati della lente, si vedono curvate e non diritte.

Ci sono due tipi di distorsioni ottiche, quella a cuscino e quella a barile.
Le cause sono solitamente una scadente qualità delle lenti impiegate, scadente lavorazione della superficie delle lenti.
Per controllare bene se un binocolo soffre di tale difetto, osservate un campanile, e poi spostate l’ inquadratura verso un bordo estremo della lente.
Sui binocoli di qualità deve rimanere una linea verticale

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Flare
Il flare è una non immagine provocata dalle riflessioni delle lenti al passaggio della luce
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Tutti quegli aloni e riflessioni varie, sono flare.

Una lente non trattata per eliminare queste riflessioni fornisce una immagine poco nitida e confusa, il processo applicato per ovviare al difetto viene chiamato trattamento antiriflessi

Il trattamento antiriflessi consiste nella applicazione di un sottilissimo strato di ossidi metallici sulla superficie della lente, spessore che è uguale ad un quarto della lunghezza d’ onda di cui si vuole limitare la riflessione.
Il trattamento antiriflessi riduce la riflessione a circa un quarto del valore originale.
Un binocolo con un buon trattamento antiriflessi, è sicuramente di buona qualità.
Ma non facciamoci confondere dalle colorazioni azzurrine o meno delle lenti, spesso questa è una colorazione anche indesiderata nel fornire alla lente un assorbimento selettivo, e non è detto che una colorazione della lente sia un fattore di merito, spesso il trattamento antiriflessi è incolore.

Uscita pupillare
La pupilla del nostro occhio in condizione di scarsa luminosità, si apre al massimo per catturare tutta la luce presente e fornirci una visione adeguata dell’ambiente in cui ci troviamo.
Se però noi mettiamo davanti all’ occhio un diaframma di diametro inferiore alla apertura massima della pupilla, tutto questo dilatarsi per catturare la luce presente è vanificato.
Da studi fatti mediamente la ns. pupilla si dilata al max per 7 mm, è buona cosa che il binocolo abbia una uscita pupillare almeno di 5/7 mm.
Attenzione però, questo è un valore matematico, che molti binocoli possiedono, anche quelli di bassa qualità, perciò non è da considerarlo come indice assoluto di qualità.
Immagine:

Estrazione pupillare
E’ la distanza massima dalla lente oculare frontale a cui può essere posizionato l’ occhio per poter visionare tutto il campo inquadrato.
Un valore un po’ elevato vi consentirà una comoda visione anche portando gli occhiali, ma bisogna fare attenzione che se la estrazione pupillare è più grande di 25 mm., e i paraluce in gomma sono progettati mali, avremo una visione abbastanza scomoda, mancando un appoggio sulla sopraciglia.

In inglese tale valore si chiama “eye relief”, molti, da ignoranti, traducono con “rilievo oculare”, che in italiano non ha nessun significato


Immagine:
Fattore crepuscolare
E’ questo un valore che si ottiene moltiplicando il diametro della lente esterna per l’ ingrandimento, e dal prodotto si estrae la radice quadrata.
Più elevato è il fattore crepuscolare, e migliore sarà la visione in condizioni di poca luce.
Anche questo è un valore matematico, che possiedono binocoli buoni e no.
Non è sicuramente il solo indice della qualità del prodotto.
Ci sono molti binocoli con un fattore crepuscolare non elevato che offrono una visione eccellente in condizioni di scarsa luce

Allineamento

Se possibile mettete il binocolo su un cavalletto o fissato a qualche supporto, poi regolate bene la larghezza degli oculari, e chiudendo alternativamente gli occhi, il campo inquadrato deve rimanere immobile nella medesima posizione.
Se notate degli spostamenti di immagine è sintomo di un non perfetto allineamento

Campo visivo
Per accordi fra produttori il campo visivo è l’ area osservata ad una distanza di mille metri.
Più il valore è elevato, e più rapido e più facile sarà osservare quella zona.

Molti binocoli di classe superiore sono riempiti all’ interno con azoto, per evitare appannamenti e entrata di polveri varie.
Altri hanno la bussola incorporata, c’ è a chi piace, io la trovo un peso e costo inutile
Altro fattore importante è scegliere un binocolo impermeabile, spesso puà essere lasciato sotto la pioggia o spruzzi d’ acqua salmastra.

Conclusioni
Nell’ acquisto di un binocolo è importante valutare più fattori, e non basarsi su alcuni dati.
Sono fermamente convinto che un binocolo non si può comperare in rete, secondo me il luogo migliore è quello di un buon negozio dove si possano prendere in mano e usare vari modelli confrontandoli.
Entro certi limiti quasi tutti i binocoli funzionano bene di giorno. I problemi si hanno quando cì è bisogno del loro aiuto di notte, qui escono fuori i migliori.

Quanto ho scritto potrebbe essere assolutamente inutile se pensate di comperarvi un Leitz, o uno Zeiss, oppure come ultima scelta uno Swarovski, e qui parliamo di circa 1.500 euro per le prime due marche, oppure 800 euro per l’ ultima marca.
Questi modelli possiedono tutte le migliori qualità qui descritte.
I binocoli costosi sono costruiti in maniera molto precisa, l’ assemblaggio meccanico è rigoroso, la produzione ha un accurato controllo qualità (dalla linea di produzione spesso sono estratti dei campioni, e se non corrispondono ai requisiti richiesti sono scartati, e questi sono costi).

Ma se confrontate vari modelli di fascia elevata, vi rendete conto dell’ effettivo valore.
 
Inviato da Kyo



 



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